Di Luca Pierleoni per VanityFair
«Cat person», il racconto di Kristen Roupenian su un appuntamento andato male pubblicato sul New Yorker, sta facendo molto discutere. Abbiamo raccolto la testimonianza di donne che hanno vissuto situazioni simili. E ne abbiamo parlato con un esperto.
«Margot incontrò Robert un venerdì sera, verso la fine del semestre autunnale». Da questo incipit parte il racconto che sta facendo discutere diverse comunità (online e offline) in questi giorni. Si intitola Cat Person ed è il resoconto di brutale e minuziosa onestà con cui Kristen Roupenian esordisce sulla rivista letteraria New Yorker. Margot e Robert sono destinati a reincontrarsi, forse a piacersi e poi a parlare a lungo in chat prima di rivedersi per un primo, e ultimo, appuntamento insieme.
Nel corso della serata, Margot comincia a vedere Robert sotto una luce diversa da quella dello schermo, lo scopre più immaturo della sua età (34 anni) e anche meno attraente.Ma ha 20 anni e interpreta con ingenuità e apertura alcuni atteggiamenti, decidendo ugualmente di andarci a letto, controvoglia. La sua sparizione scatenererà l’aggressività di Robert, che – mesi dopo il rifiuto – ubriaco inseguirà Margot in un bar dove si trova coi suoi amici e comincerà a mandarle messaggi, con un tono molto accusatorio e aggressivo, fino a definirla «whore» (puttana).





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