Simone Tetti e Alessandro Petroni
Parlare della sessualità all’interno delle carceri richiede un grande sforzo, sia per la complessità dell’argomento trattato, sia per la difficoltà a indagare, in modo scientificamente valido e attendibile, una dimensione così intima di individui che sono sottoposti a misure limitative della libertà personale senza il rischio di risultare invasivi.
In tali contesti di privazione, la sfera sessuo-affettiva del detenuto può essere limitata da importanti condizionamenti che si ripercuotono anche sul suo benessere emotivo e psicologico.







