Marta Giuliani
Dal 2 all’8 marzo 2015 si celebrerà la Settimana europea della consapevolezza dell’endometriosi, un appuntamento annuale finalizzato a promuovere una corretta informazione ed un’adeguata attenzione sulla malattia da parte delle istituzioni e della popolazione. In tale occasione la SISP incontra Alessia Menegatti, referente del gruppo romano dell’A.P.E. Onlus che ci aiuterà a comprendere non solo di cosa si occupa l’associazione ma anche gli impatti dell’endometriosi sulla vita individuale e di coppia.
Di che cosa si occupa la vostra associazione e da chi è composta?
L’A.P.E. Onlus – Associazione Progetto Endometriosi nasce nel 2005, è stata fondata ed è tutt’ora gestita unicamente da volontarie, donne affette da endometriosi, che hanno deciso di unire le proprie forze e le proprie energie per metterle a disposizione di altre donne, perchè credono nel supporto e nella condivisione reciproca. I progetti dell’A.P.E. sono tantissimi e tutti con un unico obiettivo: offrire sostegno e informazione! Oltre alle campagne informative sulla patologia, tra i progetti che più abbiamo a cuore ci sono: -ComprendENDO: una campagna di sensibilizzazione che l’A.P.E. rivolge alle giovani ragazze che frequentano le ultime due classi delle scuole medie superiori, organizzando momenti informativi e formativi svolti da specialisti in Ginecologia e Psicologia, insieme a noi volontarie; -CostruENDO: una campagna di sensibilizzazione che l’A.P.E. rivolge alla classe medica realizzata da specialisti in endometriosi, con crediti ECM, per fornire le conoscenze necessarie ad individuare precocemente l’endometriosi nelle loro pazienti, così da evitare alle donne lunghe sofferenze e peregrinazioni tra vari specialisti prima di giungere alla diagnosi. Altri grandi progetti sono le conferenze e i convegni. Il prossimo 7 marzo a Carrara ci sarà il terzo convegno nazionale dal titolo Affrontare l’endometriosi e recuperare il benessere fisico attraverso la comunicazione, la cultura, il sostegno. Il Convegno è gratuito e aperto a tutti coloro che vogliono comprendere e/o approfondire la propria conoscenza su questa patologia. Inoltre i 17 gruppi di auto mutuo aiuto, 16 in Italia e 1 in Svizzera, organizzano tavoli informativi per fare informazione e sensibilizzazione a tutta la popolazione.
In che modo fornite sostegno ed aiuto alle vostre iscritte?







