Michela Pieroni e Luca Pierleoni
È stato presentato a Roma lo scorso 9 ottobre, in occasione della “Giornata Mondiale delle Bambine” indetta dall’ONU per l’11 ottobre 2014, l’ultimo dossier “Indifesa” sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo. Il documento, curato dall’associazione Terre des Hommes, da anni attiva in 22 paesi del mondo dedicandosi in particolare ai temi della Child Protection, della sanità di base e del diritto all’educazione, ci propone una panoramica agghiacciante su quella che è attualmente la condizione delle bambine e delle ragazze vittime di violenza, declinata in tutte le sue sfaccettature. I dieci capitoli del documento, infatti, trattano di altrettanti ambiti specifici in cui la violazione dei diritti umani nei confronti di questi soggetti si esplica: gli aborti selettivi e le discriminazioni alla nascita; la malnutrizione e la mortalità materno-infantile; l’accesso all’istruzione; la disabilità; i lavori pericolosi e il turismo sessuale tramite webcam; i matrimoni precoci; le bambine e i disastri naturali; la gravidanza e la salute riproduttiva; la violenza contro le bambine e le ragazze in Europa e in Italia; la violenza di genere, gli stereotipi di genere. Quelli che emergono dal documento, da ogni punto di vista, sono dati davvero allarmanti.







