Emanuele Fino e Stefania Aiello
Lo studio nasce dall’incontro dell’interesse per la famiglia con quello dell’utilizzo dei social network come mezzi di costruzione di nuove rappresentazioni sociali. L’utilizzo massiccio delle moderne tecnologie e del web sta infatti trasformando il modo in cui i gruppi sociali producono conoscenza, modificando i propri modelli e valori di riferimento. A partire dall’ampliamento del riconoscimento dei diritti LGBT in Francia, cresce nel nostro Paese uno stimolante dibattito in merito alle unioni omosessuali e alla possibilità per tali coppie di adottare un figlio, discussioni che, negli ultimi anni, hanno trovato ampio spazio proprio all’interno dei nuovi media. In particolar modo, l’intento di questa ricerca è stato quello di esplorare come l’idea di famiglia omosessuale si posizioni e dialoghi con quelle rappresentazioni “ideali” di famiglia tradizionale ancora profondamente radicate nel contesto culturale italiano. Le rappresentazioni sociali, intese come sistemi di conoscenza e credenze condivise dai gruppi, guidano le azioni, permettono agli individui di collocarsi nella società e nel sistema di valori di riferimento, favoriscono gli scambi interpersonali e sociali, rendono familiare ciò che è estraneo attraverso la classificazione e il dare significato ai vari aspetti del mondo e, infine, forniscono una norma sociale nella costruzione dell’identità individuale







