Alessandra Recine e Luca Pierleoni
Cosa hanno in comune il sesso, la musica e le sostanze psicoattive? A spiegarcelo è uno studio condotto dal McGill team del Montreal Neurological Institute secondo cui le note musicali, l’estasi della passione e le sostanze stupefacenti farebbero presa sui neuroni seguendo gli stessi identici circuiti cerebrali associati al piacere e alla ricompensa. L’ascolto del proprio brano preferito, infatti, stimolerebbe non solo il rilascio di dopamina ma anche la produzione di endorfine analgesiche ed eccitanti – motivo per cui spesso ascoltare la musica ci rilassa, ci mette di buon umore e ci fa sperimentare una sensazione di benessere – esattamente come accade durante l’attività sessuale o con l’assunzione di oppioidi. La musica dunque, così come il sesso, sembrerebbe essere una vera e propria droga per il cervello al pari delle sostanze stupefacenti!
Le playlist del piacere





