Michela Pieroni
Questo l’argomento oggetto di studio del gruppo di ricerca dell’università dell’Iowa guidato dal dott. Fisher e appena pubblicato sulla rivista “Couple and Family Psychology: Research and Practice”. Gli Autori sono partiti dalla constatazione che la depressione post-partum è sicuramente un fenomeno che colpisce in misura maggiore le madri e, proprio per questo, la comunità scientifica si è ampiamente concentrata su di esse. Ad ogni modo, anche la depressione post-partum paterna sembrerebbe un fenomeno relativamente comune, la cui incidenza si aggira attorno al 10.4%, con un maggiore rischio di depressione per quei neo-padri la cui partner risulta depressa. In generale, la scienza sottolinea come un genitore depresso abbia difficoltà a sintonizzarsi emotivamente col bambino, attraverso lo sguardo, il contatto fisico ed il sorriso e come, nell’interazione con esso, sia scarsamente coinvolto ed impegnato: atteggiamenti, questi, che possono avere effetti negativi sul legame di attaccamento e su un pieno e sano sviluppo del bambino.







