I social network: causa o veicolo del disagio di adolescenti e adulti?

students at a further education college

Alessandra Recine e Luca Pierleoni

Facebook, Twitter, Instagram, Google+: sono questi i nuovi spazi, le piazze virtuali di incontro nelle quali le persone si conoscono, si frequentano, scambiano pensieri, condividono esperienze ed emozioni. Infatti, sono più di un miliardo in tutto il mondo gli utenti mensili attivi sul social network ideato da Mark Zuckerberg nel 2004, mentre si registrano ogni mese milioni di nuovi followers per Twitter (dati Social Media, 2014). I social network stanno divenendo una realtà sempre più presente nella nostra vita quotidiana (si pensi che circa 19 milioni di italiani accedono quotidianamente a Facebook), una vetrina attraverso la quale ci presentiamo e cerchiamo di rispondere ad una serie di bisogni quali: far parte di una comunità, essere connessi, farsi notare, esserci, allontanare l’insicurezza. Non solo, stanno anche influenzando e modificando il nostro modo di essere ed entrare in relazione con gli altri. Da una recente ricerca condotta presso l’Università della Georgia e pubblicata sulla rivista Computers in Human Behavior, si evince che i social network sembrerebbero influenzare la nostra autostima e, in una certa misura, riflettano e amplifichino anche i nostri tratti narcisistici.

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