Gaetano Gambino
Il 14 novembre si è celebrata la Giornata Mondiale del Diabete. Promossa dall’International Diabetes Federation e riconosciuta dall’Onu, vede impegnati in questi giorni volontari, medici, infermieri e persone con diabete in oltre 500 città. Tale patologia, secondo gli ultimi dati Istat riguarda circa 3 milioni di italiani, numero che sembra destinato ad aumentare nei prossimi anni in modo significativo. Molti studi hanno evidenziato quanto risulti essenziale, ai fini di una prevenzione delle complicazioni neurologiche e cardiovascolari, oltre ad un’adeguata e costante aderenza al trattamento farmacologico, l’adozione di una dieta alimentare e uno stile di vita adeguati. Ciò rappresenta una sfida per i professionisti della salute e per il diabetico, poichè la gestione efficace di questa condizione cronica non può prescindere da una presenza mentale costante, tesa a individuare quotidianamente il giusto equilibrio glicemico attraverso una serie di azioni quotidiane. Il diabete può avere, inoltre, un importante impatto sulla sfera sessuo-affettiva. Nell’uomo, in un recente studio pubblicato da Corona e colleghi sulla prestigiosa rivista Journal of Sexual Medicine, si è visto come diverse difficoltà sessuali (quali disfunzione erettile, disturbo del desiderio, eiaculazione precoce e ritardata/impossibile) abbiano un’alta prevalenza in pazienti con diagnosi di diabete, sottolineando il ruolo dell’interazione di fattori cardiovascolari, endocrinologici e depressivi. Questi ultimi, in particolare, potrebbero sia contribuire all’inizio e al mantenimento del disagio sessuale, che esserne la conseguenza.







