Alessandra Recine e Luca Pierleoni
Stando ai dati diffusi dall’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (AMI) nel 2018 solo 3 coppie su 10 sarebbero fedeli. Insomma, siamo un popolo di fedifraghi e nessun rapporto, neanche il più consolidato, sembrerebbe essere immune dall’infedeltà. Un’infedeltà agita sul luogo di lavoro, in palestra, al bar sotto l’ufficio, mentre accompagniamo i nostri figli a scuola. Non più, o meglio, non solo. L’avvento di Internet e delle nuove tecnologie, infatti, ci permettono di avere a disposizione una vasta gamma di spazi virtuali (social network, chat, siti di incontri, app) all’interno dei quali conoscere nuove persone o rifugiarsi per parlare liberamente di passioni, desideri o di sesso, ponendoci così di fronte alla possibilità di mettere in atto una nuova forma di adulterio: il “micro-cheating”.
Cosa si intende per micro-cheating?







