Michela Pieroni e Luca Pierleoni
Asessualità, questo il termine coniato per descrivere un fenomeno che, di recente, sta interessando sempre di più la comunità scientifica. Quello degli asessuali, o Aces, dunque, è un gruppo molto eterogeneo di persone, accumunate, al di là delle differenze individuali più o meno sostanziali, dall’assenza, praticamente completa, di interesse verso il sesso. E sarebbe proprio questa la questione centrale che differenzia l’asessualità da tutte le altre situazioni in cui non si desidera o non si ha accesso ad una sessualità a due: motivi ideologici, culturali, religiosi e, non ultimi, disfunzioni sessuali quali il disturbo del desiderio ipoattivo. Ciò che gli asessuali, quindi, riportano e rivendicano è il loro naturale e innato disinteresse verso il sesso: semplicemente un modo di essere, non una patologia nè una scelta. Infatti, in questo senso, il movimento degli asessuali sta combattendo affinchè l’asessualità venga riconosciuta come orientamento sessuale, alla stregua dell’eterosessualità, della bisessualità e dell’omosessualità: una delle normali varianti della sessualità umana.







