Islam ed omosessualità: la SISP intervista Pier Cesare Notaro, promotore del progetto MOI

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Luca Pierleoni e Michela Pieroni

Abbiamo incontrato e posto delle domande a Pier Cesare Notaro, coordinatore de “Il grande colibrì – omosessualità e interculturalità” sito web che ospita e appoggia, dal 2011, il progetto MOI – Musulmani Omosessuali in Italia, il primo progetto italiano di media-attivismo, cultura, ricerca ed informazione che mira ad essere un punto di incontro e confronto tanto per le persone LGBTQ* (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer) di religione, cultura o famiglia musulmana, nate o immigrate in Italia, quanto per chiunque creda nel rispetto per ogni orientamento sessuale e religioso.

Come nasce il progetto MOI Musulmani Omosessuali in Italia? Qual è la sua mission?
Il progetto MOI Musulmani Omosessuali in Italia è nato all’interno di un progetto più ampio, quello de Il grande colibrì, il primo sito internet interculturale LGBT in Italia. Abbiamo semplicemente preso atto che non esisteva nessun punto di riferimento e di informazione dedicato alle persone LGBT musulmane e che era urgente porvi rimedio, per contrastare i pregiudizi reciproci alimentati anche da un sistema mediatico irresponsabile e superficiale. Ecco, semplicemente abbiamo visto un problema e stiamo cercando di dare una mano per risolverlo.

Qual è la posizione ufficiale del mondo islamico rispetto all’omosessualità?

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