Marta Giuliani
La gelosia è un sentimento universale caratterizzato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata ad opera di altri. È una condizione emotiva che sperimentiamo, in modo più o meno consapevole, fin dalla nostra prima infanzia e che può assumere diversi livelli di intensità, in base al grado di ansia e pervasività che tale condizione arriva a ricoprire nella nostra vita. Per alcuni individui, infatti, la paura dell’abbandono può diventare assolutamente insostenibile al punto di attivare sentimenti e pensieri talmente angoscianti da arrivare ad essere definiti come patologici e paranoici. Il DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – 5 edition) riconosce due versione cliniche della gelosia: una nevrotica, inserita tra i Disturbi Ossessivo-Compulsivi non altrimenti specificati e caratterizzata da preoccupazioni intrusive non deliranti sul tema della fedeltà del partner; ed una psicotica, inserita all’interno dei Disturbi dello Spettro Schizofrenico e altri Disturbi Psicotici e caratterizzata da veri e propri deliri che vertono sul tema dell’abbandono e dell’infedeltà del partner. Quest’ultima condizione è conosciuta clinicamente come “Delirio di Gelosia” o “Sindrome di Otello”, in onore dell’omonimo protagonista dell’opera di Shakespeare che arrivò ad uccidere l’amata Desdemona convinto erroneamente del suo tradimento e in preda a quel “mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre”.







