Michela Pieroni
È la Toscana la prima regione italiana ad autorizzare la somministrazione della Ru486, meglio conosciuta come “pillola abortiva”, anche al di fuori degli ospedali e non più solamente in regime di ricovero. Ad esprimere parere favorevole all’erogazione della Ru486, nel rispetto delle norme vigenti, anche da parte di poliambulatori e consultori del territorio toscano è stato il Consiglio sanitario regionale, che ha fornito alcune linee-guida per la somministrazione del farmaco nelle nuove sedi. A questo proposito, la struttura territoriale non ospedaliera dovrà tenere in osservazione la donna per le due ore successive all’assunzione della pillola. Di seguito, la donna potrà ritornare a casa con i riferimenti telefonici sia della struttura che di un medico dell’ospedale reperibile 24h. A distanza di 48 ore, la donna potrà ripresentarsi al centro per l’assunzione della seconda pillola e per fissare la visita di controllo prevista a 15 giorni di distanza.







