Di Marta Giuliani per VanityFair
«Sei tale e quale a tua madre» sbotta il marito furioso con la partner. Ma forse si sbaglia: la frase corretta è più probabilmente «sei uguale a MIA madre». Siparietti a parte, non è raro avere l’impressione di ritrovare nel compagno tratti dei propri genitori. Per fare due esempi pratici: vostro padre è iper preciso e vi ritrovate a convivere con un uomo che divide per colore i calzini. Oppure papà era un tenerone, tutto concessioni e regalini, e vi ritrovate di fianco un cuore di burro.







